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D e s u l o


Contrariamente a quanto molti ritengono, Desulo non è mai appartenuto alla Barbagia di Belvì bensì alla Curatoria del Mandrolisai. Infatti secondo l' Enciclopedia della Sardegna coordinata da Francesco Floris alla voce  Mandrolisai (Curatoria o Distretto del Mandrolisai) si legge:

Il Mandrolsai era un’antica curatoria del giudicato d’Arborea. Si estendeva a sud della Barbagia di Ollolai in un territorio prevalentemente montagnoso; aveva una estensione di circa 339 Kmq e comprendeva i villaggi di Atzara, di Desulo, di  Mandra Olisai*, di Ortueri, di Samugheo, di Sorgono, di Tonara, di Leonissa** e  di  Spasulé***.

La curatoria, popolata da rudi montanari e pastori che spesso venivano assoldati dal giudice nel suo esercito, godeva di una grande libertà della quale le singole comunità di villaggio erano gelose.

Caduto il giudice d’Arborea, il territorio entrò a far parte del Regnum Sardiniae e poiché la popolazione mantenne un atteggiamento ostile, fu concesso in feudo a Giovanni Deana, suocero del marchese di Oristano.

Dopo l’estinzione della famiglia Deana, il  marchesato passò a Leonardo Cubello, che lo lasciò al secondogenito Salvatore; quando poi questi nel 1463 divenne marchese di Oristano, il Mandrolisai entra a far parte del marchesato.

Estinti i Cubello, il marchesato nel 1470 passò a Leonardo Alagon, che dopo la ribellione del 1477 si vide confiscare il territorio, incorporato definitivamente nel patrimonio reale del regnum Sardiniae( il re di Spagna non concedeva in feudo il distretto del Mandrolisai, ripristinando i privilegi dei giudici d’Arborea).

Agli abitanti fu inoltre concesso il privilegio di essere amministrati da un official che il re doveva scegliere tra le persone nate nel territorio. Questo privilegio, che il Mandrolisai condivideva con la Barbagia di Belvì, fu rispettato dal re per due secoli, ovvero fino al passaggio dell’isola agli Asburgo d’Austria. La nuova dinastia infatti, presa dall’urgenza di ricompensare chi la aveva aiutata a conquistare l’isola, nel 1716 incluse le rendite civili del Mandrolisai nel feudo concesso a Giovanni Valentino conte di San Martino.

La nuova situazione provocò una fiera reazione da parte degli abitanti che tentarono inutilmente di liberarsi del peso feudale, ma la dipendenza continuò a essere mantenuta anche sotto i Savoia fino all’abolizione dei feudi nel 1839.

 

note:

* Mandra Olisai, antico villaggio di origine bizantina situato a pochi Km da Desulo. Si sviluppò intorno a una fortezza bizantina e nel Medioevo entrò a far parte del giudicato d’Arborea. Compreso nella curatoria del Mandrolisai, di cui per un certo periodo fu capoluogo.Fu abbandonato dalla sua polazione nel corso del secolo XIV.

 

** Leonissa, antico villaggio di origine romana, situato in località Santa Maria de Susu in prossimità di Atzara. Nel Medioevo entrò a far parte del giudicato d’Arborea e fu compreso nella curatoria del Mandrolisai. Nel corso del secolo XIV i suoi abitanti condussero una vita tranquilla ed elessero regolarmente il loro majore; ma il borgo per ragioni difficilmente determinabili, incominciò a spopolarsi. Dopo il 1388, i suoi ultimi abitanti si rifugiarono ad Atzara.

 

*** Spasulé, antico villaggio di origine medioevale che faceva parte del giudicato d’Arborea, compreso nella curatoria del Mandrolisai. Era situato nelle campagne di Sorgono. Non molto grande entrò in crisi nel secolo XVIII a causa delle violenze che i suoi abitanti dovettero subire dagli abitanti di altri villaggi vicini. Così incominciò a spopolarsi e i suoi abitanti si rifugiarono a Sorgono.

 

Altre notizie:

Enrico Besta, la Sardegna Medioevale, (Istituzioni poitiche, economiche, giuridiche e sociali), vol. II.

A pag. 74 del volume II, si legge della composizione della curatoria di Mandra Olisai, nella quale appaiono i nomi di: Aritzo, Desulo, Meana, Ortus (Ortueri), Samugheo, Sorgono, Tonara. Appare strana la presenza in questo elenco di Meana ( che in altra sede è sede di curatore di Barbaria di Meana); e la presenza in elenco di Aritzo. Restano poi assenti paesi come Atzara, Leonissa, Ispasolé.

Arrigo Solmi, (in Studi storici sulle Istituzioni della Sardegna nel Medio Evo), a pagina 80 scrive (elencando le curatorie dell’Arborea) …e quindi, sempre più a oriente, verso la catena più aspra dei monti, la curatoria di Mandrolisai, già al confine col giudicato gallurese… E in nota leggiamo: già dal secolo XII, Tola, n.80,110: Mandraholifai, Mandra Olisai; secolo XIV n. 150(si riafferma la notizia);

Fara, corogr. P.75.  Il capoluogo è Sorgono (secolo XIV), ne fanno parte: Ortueri, Samugheo, Atzara, Tonara, Desulo e Spasuli.

 

Ricerca: Michele Congias

 

 
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